Io e il mio gatto | Storie di straordinario amore e quotidianeità

Quando giocare con il proprio gatto è … rischioso.

Si, giocare con il proprio gatto è rischioso. Non che non lo sapessi perchè “convivo” con il genere felino da quando ho 15 anni, quando in casa arrivò la mia prima gatta… Lulù, una europea tigrata molto giocherellona a tal punto di fare veri e propri numeri circensi, anche sul balcone …al quarto piano.

Ecco quindi non è che io non sappia che giocare con un gatto non ti esponga a dei rischi ma non mi aspettavo “l’attentato” del gatto con il quale convivo adesso: Schumy che diciamo in casa è sempre stato poltrone e coccolone in casa e avventuriero in giro per il quartiere.

Tanto è stata la voglia di giocare che mi ha infilzata…

Un pomeriggio della scorsa settimana, come mio solito, mi siedo per rilassarmi un attimo e, immediatamente, lui arriva e si siede sulle mie gambe. Come sempre, da qualche tempo a questa parte, nonostante i suoi 15 anni, gli è rimasta la voglia delle coccole, anzi aumentata e con la vecchiaia ha guadagnato una buona dose di voglia di giocare ( sarà stata la convinvenza con gatti più piccoli dopo il ricovero, per un malessere autoimmune, qualche anno fa?)

Non lo so ma fatto sta che è più giocherellone in vecchiaia che da giovincello… e quindi quando sta sulle gambe, invece di dormire … comincia a tirarsi a se la tua mano. Strusciarsi contro di te con la testa… e se non gli dai retta… ecco che tira fuori le zampe… e non sempre senza unghie….ecco che presa alla sprovvista… e non pensando che potesse tirar fuori le unghie…percenpendo un attacco al viso mi sono tirata indietro di scatto… e lui per qualche secondo è rimasto appeso alla poca carne che c’è sul volto tra naso e occhio.

Il segno, tra naso e occhio, lasciato dall'unghia del mio gatto

Diciamo che sentire l’unghia infilzarsi nel pezzettino di carne, urlare e tentare di staccare il gatto è durato quella frazione di secondo buona tale da percepirla come un’eternità. Senza considerare lo spavento prima di guardarmi allo specchio…visto la quantità di sangue che all’inizio è zampillata. Poi comunque con l’amuchina ho bloccato il tutto.

In un nano secondo, appena è riuscito a staccarsi dal mio viso, ho visto il gatto sparire e non farsi vedere per un paio d’ore… e quando è ricomparso aveva paura di avvicinarsi a me… chissà che reazione pensava potessi avere… T’è andata bene Schumy, perché se dopo tutte quelle che me so’ toccate per volere di madre natura mi fosse toccato pure lo sveglio in faccia fatto da te o, peggio mi sento, la perdita dell’occhio a quest’ora stavi in castigo in una colonia felina di rieducazione. E so’ comportamenti questi?

Ti sto vicino ma senza guardarti che non so che mi fai...

Per fortuna tutto è bene… quel che finisce bene. Sperando che il puntino sparisca a breve… se no andiamo di correttore 😉.

E a voi è capitato di ricevere qualche attacco dal vostro animale di compagnia?

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