Incidente
Attualità | Il racconto, il punto, il commento dei fatti

Dov’è finito il rispetto?

E menomale che dalla Pandemia dovevamo uscirne migliori…

Succede che mio papà in giro per commissioni, ieri mattina, non ha visto lo stop tagliando la strada in macchina ad una persona coì da provocare un incidente.

Per fortuna, anche perchè era uscito col Suv e non con l’utilitaria, non si è fatto nulla. La macchina ha la fiancata da rifare ma va bene coì. L’altro signore, giovanotto poco più che ventenne, ha distrutto la sua Panda Van ( vecchia, a dir di mio padre, come mio nonno che non c’è più da tempo ) ma anche lui ne è uscito illeso
( che già io di sti tempi… ringrazierei tutti i Santi).

E quindi direte voi, Lorena quale è il punto? Il punto anzi i punti sono più di due:

  • gli insulti – non pesanti ma… -sciorinati a mio padre
  • la poca empatia… nemmeno chiedere se si fosse fatto qualcosa ( non è detto che se provoco un’incidente non mi possa aver fatto male)
  • I vigili ( e tutte le forze dell’ordine che ha chiamato… n’altro poco pure le guardie carcerarie ) che non se so’ mosse perché … capendo che mio padre ha riconosciuto di aver sbagliato e sicuri della volontà di voler fare il CID sono stati tranquilli tranquilli in sede ( anche se … magari andando sul posto quantomeno avrebbero messo a posto l’atteggiamento del pischello )

DOVE SONO FINITE EDUCAZIONE E TOLLERANZA?

  • La cosa che più mi ha fatto imbestialire è l’atteggiamento, il signorino, poco più che ventenne, è sceso dall’auto e ha cominciato ad inveire docendo che mio papà è un pericolo pubblico, che dovrebbero ritirare la patente ( primo incidente in vita sua per colpa. Tutti gli altri, anche pesanti, accaduti in un lontano passato li abbiamo tutti subiti ), che lo dovevano legare alla sedia e non farlo uscire, in parole povere.
    Ora dico io, a prescidendere dal fatto che mio padre è sceso ammettendo l’errore e chiedendo scusa, ma un minimo di tolleranza e rispetto lo abbiamo perso? A conti fatti il danno economico sarà nostro… pure bello considerevole a quanto pare ( salirà il nostro rischio di assicurazione, dovremo noi dei soldi a lui). Non ti sei fatto male e tutto sommato se lavori, capendo tutti i sacrifici, per carità, riesci ad acquistare un altro mezzo con il risarcimento.
    Capisco anche il periodo ma appunto è un periodo strano per tutti, ognuno di noi oltre alla grande bega del Covid che prende tutti, abbiamo dei sotto problemi. Direri che l’atteggiamento accusatorio e di addossare la colpa ( tra l’altro – ripeto – riconosciuta sin da subito )avrebbe potuto anche essere meno pesante.
    Diamoci una calmata tutti quanti e cerchiamo, soprattutto con chi è disponibile, a darci una mano e non farci nemici. In fondo l’importante è che non si sia seriamente fatto male nessuno… il resto sono rogne, grosse rogne, ma superabili.

E se al volante, colpevole dello scontro, ci fosse stata una donna, ci fossi stata io … quanti insulti mi sarei presa. Minimo mi sarei sentita dire di tornare a scuola guida. Minimo perché non oso pensare

E per ultimo concedetemi di dire che una tiratina d’orecchie benevola, alle forze dell’ordine, magari un’uscita in più anche per un banale incidente… fatela male non fa … soprattutto quando avete di fronte, e sicuramente l’avrete capito, una persona alterata, per nervosismo per carità anche comprensibile ma qui non del tutto necessario. A volte, almeno io la penso così, vedere la divisa mette in condizioni uno dei due contendenti a trattenersi un attimo negli atteggiamenti e nelle parole.

*Credit photo sito guidaevai.

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